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Giurisprudenza: per la Corte di Cassazione (ord. 19257/2016) l’estratto conto è fondamentale nella difesa dal redditometro

Giurisprudenza sul redditometroLa Corte di Cassazione, confermando un orientamento espresso in numerosi precedenti, ha sancito che la prova contraria avverso al redditometro non può consistere nella sola prova circa la disponibilità di ulteriori redditi non soggetti a tassazione. Il contribuente, infatti, deve dimostrare anche "entità" e "durata" dei citati redditi, potendosi avvalere degli estratti conto bancari per dimostrare che le provviste finanziarie non sono semplicemente transitate nella disponibilità del titolare.

 

 

Corte di Cassazione, ord. 19257 del 28.9.2016

Giurisprudenza: la Corte di Cassazione (sent. n. 21362/2015) sull’aiuto dei familiari nel redditometro

Giurisprudenza sul redditometroLa Corte di Cassazione, nella sentenza n. 21362 del 21.10.2015, ha sostenuto che il riferimento al nucleo familiare del redditometro deve essere interpretate restrittivamente in modo da includere esclusivamente i coniugi conviventi e i figli. I redditi di altri parenti, anche se conviventi (si pensi, per esempio a un/una nonno/a), non possono essere considerati automaticamente al fine di giustificare il tenore di vita di un componente del nucleo familiare.

 

 

 

 

 

Corte di Cassazione, sentenza n. 21362 del 21.10.2015

Giurisprudenza: la CTR della Liguria (sentenza n. 376/2015) sulla casa rurale nel redditometro

Giurisprudenza sul redditometroLa Commissione Tributaria Regionale della Liguria ha confermato una sentenza di primo grado, nella quale i giudici avevano riconosciuto una riduzione del "reddito sintetico" per il possesso di una casa rurale. Secondo la Commissione Tributaria Provinciale l'immobile era utilizzato solo occasionalmente dal contribuente, pertanto, doveva essere ridotta l'entità delle spese di mantenimento presuntivamente sostenute.

 

 

 

 

Commissione Tributaria Regionale della Liguria, Sezione I, sentenza n. 376 del 31.03.2015

 

 

 

 

Prassi: la Circolare n. 6/E dell’Agenzia delle Entrate sulla rilevanza dei risparmi pregressi nel redditometro

L'Agenzia delle Entrate, nella Circolare numero 6/E del 2015, ha chiarito che il contribuente può provare di aver utilizzato risparmi pregressi per il sostenimento di determinate spese. La documentazione attestante la sussistenza del risparmio potrà giustificare, pertanto, lo scostamento con il "reddito sintetico" determinato in un certo anno. L'Amministrazione Finanziaria ha rilevato, tuttavia, che gli uffici potranno estendere l'accertamento alle annualità nel corso delle quali si è generato il risparmio utilizzando le metodologie analitiche o induttive previste.

 Circolare dell'Agenzia delle Entrate numero 6/E del 19.02.2015

Notizie: in arrivo gli inviti a comparire per l’anno 2009 relativi al nuovo redditometro

In base a notizie di stampa, in questi giorni l'Agenzia delle Entrate sta procedendo a spedire i primi inviti a comparire nei confronti dei contribuenti che abbiano dichiarato redditi non congrui con il tenore di vita per il periodo d'imposta 2009. Di seguito viene allegato un fac-simile del citato documento. Si invitano i contribuenti destinatari di tale invito a non sottovalutare l'importanza di fornire un pronto riscontro. Un'attività difensiva tempestiva può consentire, infatti, di individuare elementi sufficienti a ridurre o a interrompere l'attività di accertamento e permette di non incorrere nella possibile sanzione amministrativa (da 250 a 2000 Euro) prevista per la mancata comparizione dinanzi agli uffici dell'Agenzia delle Entrate.

 

 

 

Fac-simile dell'invito a comparire inviato dall'Agenzia delle Entrate nell'ambito del "nuovo" redditometro

 

Articolo del giorno 13 maggio 2014 di Andrea Bongi pubblicato su "Italia oggi"