Sintetico

 

L'accertamento sintetico "puro" si fonda sul presupposto che il soggetto abbia sostenuto spese di importo rilevante nel corso dell’anno (si pensi, ad esempio, all’acquisto di un'abitazione, di un'autovettura o all'effettuazione di un investimento finanziario), le quali non siano compatibili con il reddito dichiarato. Tali spese, infatti, si presumono sostenute con i redditi conseguiti dal contribuente nel corso dell’anno in cui sono state effettuate. E' offerta la possibilità al soggetto di fornire la prova che le risorse finanziarie utilizzate derivano, in tutto o in parte, da redditi non soggetti a tassazione o da risparmi accumulati in anni precedenti, rispetto a quello nel quale è stata effettuata la spesa. Se il contribuente non è in grado di fornire questa prova e la differenza fra reddito dichiarato e spesa sostenuta è superiore ad una determinata percentuale, il contribuente viene sottoposto ad accertamenti.

 

Questa pagina è dedicata a fornire alcune indicazioni sullo strumento alternativo al “redditometro”, denominato accertamento sintetico puro, il quale rappresenta una forma di accertamento basato sulle spese di importo rilevante effettuate dal contribuente.

 

Come funziona l’accertamento basato sulla spesa?

Il sostenimento di spese per importi rilevanti nel corso dell’anno (ad esempio per un immobile o u n altro bene di valore) o, a partire dal 2011, per l’acquisto di qualsiasi bene o servizio per un importo pari almeno o superiore a 3.600 Euro (IVA inclusa)(spesometro) viene sottoposto a particolare attenzione dagli uffici fiscali dell’Agenzia delle Entrate. La normativa, infatti, prevede che debba esistere una “congruenza” fra il reddito dichiarato e le spese sostenute dal contribuente nel corso dell’anno.

Anche in questo, come già visto per il “redditometro”, è necessario distinguere la disciplina applicabile per gli accertamenti sino al periodo d’imposta 2008 da quelli riguardanti gli anni successivi. L’articolo 22 del Decreto Legge numero 78 del 2010, infatti, ha modificato profondamente la disciplina dell’accertamento sintetico (“redditometro” e “sintetico puro”) contenuta nei commi 4 e seguenti dell'articolo 38 del D.p.r. numero 600 del 1973. Le modifiche si applicano per gli accertamenti riguardanti il periodo d’imposta 2009 e i successivi. Per gli accertamenti relativi agli anni anteriori ad oggi ancora accertabili (2007 e 2008) continua ad applicarsi la vecchia disciplina.

 

Qual è la disciplina degli accertamenti basati sulla spesa per i periodi d’imposta 2007 e 2008?

Le spese per l’acquisto di beni "durevoli" (immobili, autovetture, strumenti finanziari, quote di partecipazione in società, etc.), denominati dalla normativa “incrementi patrimoniali”, si presumono finanziate in quote costanti con il reddito conseguito nel periodo d’imposta di effettuazione della spesa e con quello dei quattro anni precedenti.

E’ posto a carico del contribuente l’onere di provare che la spesa è stata sostenuta utilizzando risparmi accumulati in un arco di tempo maggiore ai quattro anni precedenti a quello di effettuazione della spesa. Tale prova può essere fornita mediante l'esibizione degli estratti conto bancari o di altri atti che attestino una entrata di risorse finanziarie (si pensi, per esempio, ad un'eredità o alla vendita di un immobile).

 

Un esempio numerico per chiarire

Acquisto di un immobile pagato 200.000 Euro nel 2008

Per la normativa applicabile sino al 2008 si presume che la spesa sia stata sostenuta in quote dello stesso importo, pari a Euro 40.000 (200.000 € / 5 anni) nel 2008 e per ognuno dei quattro periodi d’imposta precedenti (2007, 2006, 2005, 2004). L’ufficio dell’Agenzia delle Entrate potrà verificare, per ognuno dei periodi d’imposta considerati (2008, 2007, 2006, 2005 e 2004), se i redditi dichiarati sono “capienti”, cioè pari o superiori a 40.000 Euro. In caso contrario, se sussistono i presupposti per attivare l’accertamento (scostamento fra reddito dichiarato e quota di spesa pari almeno al 25% per due periodi d’imposta) potrà procedere all’emissione dell’avviso di accertamento contro il contribuente.

 

Qual è la disciplina degli accertamenti basati sulla spesa dal periodo d’imposta 2009 in avanti?

L’effettuazione di spese per l’acquisto di beni durevoli (immobile, autovettura, strumenti

finanziari, etc.) o per l’acquisto di beni o servizi di valore pari o superiore a 3.600 si presumono finanziate con i redditi dichiarati nell'anno durante il quale è stata sostenuta la spesa. E’ posto a carico del contribuente l’onere di provare che la spesa è stata finanziata utilizzando redditi non soggetti a tassazione o con risparmi accumulati negli anni precedenti.

 

Un esempio numerico per chiarire

Acquisto di un immobile pagato 200.000 Euro nel 2009

In base alla disciplina applicabile dal periodo d’imposta 2009, la spesa, pari a Euro 200.000, si presume interamente sostenuta con i redditi conseguiti nel 2009. Spetterà al contribuente provare di aver utilizzato, in tutto o in parte, redditi non soggetti a tassazione o risparmi accumulati negli anni precedenti.

 

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