Giurisprudenza sul redditometroLa Corte di Cassazione ha sancito che i redditi esteri, privi di rilevanza fiscale in Italia, possono essere addotti dal contribuente come prova contraria nella difesa dal redditometro. I redditi prodotti all'estero, non soggetti a imposizione nel nostro Paese, rappresentano infatti una provvista finanziaria idonea a giustificare lo scostamento fra  le spese per incrementi patrimoniali sostenute e il reddito dichiarato.

 

 

 

 

Corte di Cassazione, sentenza n. 14324 del 13.07.2016