La Corte di Cassazione, discostandosi esplicitamente da precedenti sentenze, ha sancito che non grava sul contribuente l'onere di dimostrare che le risorse finanziarie prive di natura reddituale (es. redditi esenti) o derivanti da redditi tassati a titolo d'imposta siano state utilizzate proprio per il sostenimento delle spese di mantenimento e per incrementi patrimoniali contestate dall'Amministrazione Finanziaria attraverso il redditometro. La Suprema Corte, in sintesi, ha affermato che nessuna altra prova deve essere richiesta al contribuente al di là della dimostrazione dell'esistenza delle citate risorse finanziarie che giustificano lo scostamento fra il reddito dichiarato e quello accertato sinteticamente.

 

 

 

Corte di Cassazione, sentenza numero 6.396 del 19.03.2014