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Giurisprudenza: la CTR di Catanzaro (sentenza n. 1972/2014) sulla natura del redditometro

La Commissione Tributaria Provinciale di Catanzaro ha annullato due avvisi di accertamento, relativi ai periodi d'imposta 2007 e 2008, motivando la propria decisione in base alla natura di presunzione semplice del redditometro, come sancito dalla pronuncia n. 10778/2011 della Corte di Cassazione. Nel caso esaminato, inoltre, i Giudici hanno ritenuto illogico il costo per manutenzione di un'autovettura, derivante dall'applicazione del decreto ministeriale, rispetto al costo di acquisto della stessa e alla documentazione prodotta dal contribuente in giudizio.

 

 

 

 

Commissione Tributaria di Catanzaro, Sezione I, sentenza numero 1972 del 08.10.2014

Giurisprudenza: la Corte di Cassazione (ordinanza n. 21041/2014) sull’applicabilità retroattiva del nuovo redditometro

La Corte di Cassazione si è pronunciata, forse per la prima volta, sull'applicabilità retroattiva delle risultanze del "nuovo redditometro" (ex art. 22 D.L. n. 78/2010) agli accertamenti riguardanti periodi d'imposta anteriori al 2009. Sulla questione la Suprema Corte ha sostenuto la non applicabilità della nuova disciplina. Tale principio è stato motivato in base all'esplicita previsione di diritto transitorio, contenuta nel decreto legge convertito, volta a regolare gli accertamenti relativi ad annualità pregresse. Per tali motivi la Corte di Cassazione ha ritenuti inconferenti i richiami alla retroattività e al principio del favor rei contenuti nel ricorso di parte.

 

 

 

 

Corte di Cassazione, ordinanza numero 21041 del 06.10.2014

Giurisprudenza: la Corte di Cassazione (sentenza n. 21442/2014) sull’acquisto simulato dell’immobile nel redditometro

La Corte di Cassazione, ribadendo un principio già sancito in precedenti sentenze, ha affermato che nell'ipotesi di spese per l'acquisto di immobili è consentito al contribuente dimostrare l'assenza di una disponibilità patrimoniale in quanto il contratto stipulato, in ragione della sua natura simulata, ha una causa gratuita, anzichè onerosa. Nell'accertamento da redditometro, pertanto, il contribuente può contestare l'attribuzione di una spesa per incremento patrimoniale provando che il negozio giudirico posto in essere (per esempio, una compravendita) era solo apparentemente oneroso, ma in realtà effettuato a titolo gratuito (donazione).

 

 

 

Corte di Cassazione, sentenza n. 21442 del 10.10.2014

Notizie: l’Agenzia delle Entrate sta inviando lettere informative e inviti a comparire

In base a notizie di stampa ("Redditometro, partono gli inviti a comparire" di Celeste Vivenzi pubblicato su "Italia Oggi" del giorno 03.10.2014) in questi giorni l'Agenzia delle Entrate sta provvedendo a inviare a contribuenti selezionati delle lettere informative, relative alle spese sostenute nel periodo d'imposta 2012 e inviti a comparire in ufficio per l'anno 2009. A tale proposito ricordiamo che le lettere informative non prevedono un obbligo di risposta da parte del contribuente. E' consigliabile, tuttavia, segnalare sin da subito eventuali errori e incongrunze nei dati esposti dall'Agenzia delle Entrate. Gli inviti a comparire, al contrario, prevedono un obbligo di comparizione la cui mancata ottemperanza comporta l'irrogazione di sanzioni amministrative e, soprattutto, la probabile emissione dell'avviso di accertamento.

Giurisprudenza: la CTR dell’Umbria (sentenza n. 368/2014) sull’utilizzo della consulenza tecnica d’ufficio (CTU) nel redditometro

La Commissione Tributaria Regionale dell'Umbria ha ridotto  l'importo del reddito attribuito al contribuente appellante con lo strumento del redditometro, in base alle risultanze di una consulenza tecnica d'ufficio (CTU). La CTU è stata disposta dai Giudici di secondo grado al fine di pervenire alla determinazione del reddito legato ai beni-indice utilizzati nel computo del redditometro. La quantificazione elaborata dal perito è risultata notevolmente inferiore a quella derivante dall'utilizzo dei parametri contenuti nel decreto ministeriale.

 

 

 

 

Commissione Tributaria Regionale dell'Umbria, Sezione II, sentenza n. 368 del 04.06.2014