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Giurisprudenza: la CTR della Puglia (sentenza n. 2462/2014) sull’utilizzabilità delle tabelle ACI nel redditometro

La Commissione Tributaria Regionale della Puglia, decidendo un caso riguardante l'anno 2008 ("vecchio redditometro") ha sancito che le risultanze del Decreto Ministeriale rappresentano solo un indizio ai fini accertativi. Per questi motivi i Giudici hanno accolto l'appello del contribuente che aveva sostenuto l'esistenza di una  sproporzione fra i costi chilometri delle tabelle ACI e il citato Decreto Ministeriale. Nel caso di specie l'autovettura era stata acquistata nuova e, quindi, posseduta in un periodo di tempo coperto da garanzia. Gli interventi di manutenzione, pertanto, non avevano dato luogo a oneri in capo al contribuente proprietario del veicolo.

 

 

 

Commissione Tributaria Regionale della Puglia, Sezione X, sentenza n. 2462 del 01.12.2014

Giurisprudenza: la CTP di Milano (sentenza n. 10466/2014) sulla produzione dei documenti difensivi

La Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso di un contribuente che ha ampiamente dimostrato in giudizio la maggiore capacità contributiva resa possibile dall'utilizzo di un finanziamento, di donazioni e di denaro messo a disposizione dalla famiglia d'origine. I Giudici, in particolare, hanno rigettato l'eccezione dell'Agenzia delle Entrate che riteneva tardiva la produzione della documentazione difensiva. Secondo la Commissione, infatti, il contribuente non si era rifiutato in precedenza di produrre i documenti e, quindi, non era intercorsa alcuna preclusione.

 

 

 

Commissione Tributaria Provinciale di Milano, Sezione XL, sentenza n. 10466 del 25.11.2014

Giurisprudenza: la CTR della Puglia (sentenza n. 2305/2014) sull’obbligo del contraddittorio nel redditometro

La Commissione Tributaria Regionale della Puglia, richiamando la nota sentenza della Corte di Cassazione n. 13289 del 2011, ha affermato che l'obbligo del contraddittorio preventivo con il contribuente si applica anche agli accertamenti riguardanti periodi d'imposta anteriori al 2009. L'Agenzia delle Entrate, nel caso specifico esaminato, aveva effettivamente convocato il contribuente prima di emettere l'avviso di accertamento e, pertanto, il motivo di ricorso del contribuente non è stato accolto. L'ammontare dell'accertamento è stato comunque ridotto dai giudici in base a ulteriori motivi di merito addotti dal ricorrente.

 

 

 

Commissione Tributaria Regionale della Puglia, Sezione XV, sentenza n. 2305 del 14.11.2014

Giurisprudenza: la Corte di Cassazione (sentenza n. 27309/2014) sulla mancata indicazione della data relativa agli incrementi patrimoniali

La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso, proposto dall'Agenzia delle Entrate, con riguardo a un avviso di accertamento privo dell'indicazione dell'importo e della data di sostenimento relativi a spese per incrementi patrimoniali. La Suprema Corte ha sancito che è onere dell'Amministrazione Finanziaria inserire nell'avviso di accertamento tutti gli elementi necessari alla precisa individuazione delle spese contestate, non essendo sufficiente la mera indicazione dell'importo complessivo degli incrementi patrimoniali.

 

 

 

Corte di Cassazione, Sezione V, sentenza n. 27309 del 23.12.2014

Giurisprudenza: la CTP di Treviso sulla dimostrazione della mancata congruenza per due periodi d’imposta

La Commissione Tributaria Provinciale di Treviso, accogliendo il ricorso del contribuente, ha annullato un avviso di accertamento per l'anno 2008, nel quale l'Agenzia delle Entrate non avevo dimostrato analiticamente la mancata congruenza del reddito per il 2007. I Giudici hanno richiamato la normativa applicabile al caso di specie e la giurisprudenza delle Corte di Cassazione in base alle quali è onere dell'Amministrazione Finanziaria dimostrare la sussistenza dello scostamento fra reddito dichiarato e accertato sinteticamente per due o più periodi d'imposta.

 

 

 

 

Commissione Tributaria Provinciale di Treviso, Sezione V, sentenza n. 831 del 20.11.2014