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Giurisprudenza: la Corte di Cassazione (sent. 930/2016) sull’acquisto della nuda proprietà nel redditometro

Giurisprudenza sul redditometroPer la Corte di Cassazione l'acquisto della nuda proprietà di un immobile non legittima l'Agenzia delle Entrate a considerare l'intero prezzo quale incremento patrimoniale ai fini del redditometro. Secondo la Suprema Corte, nel caso di specie, era pacifico che il contribuente aveva acquistato esclusivamente la nuda proprietà, in quanto il diritto di usufrutto era stato costituito a favore di un soggetto terzo. Per questi motivi la Cassazione ha accolto il ricorso del contribuente.

 

 

Corte di Cassazione, sentenza n. 930 del 20.01.2016

Giurisprudenza: la CTR della Lombardia (sent. 139/2016) sul ruolo del contraddittorio nel redditometro

Giurisprudenza sul redditometroLa CTR della Lombardia ha affermato, il rispetto del principio della capacità contributiva (art. 53 Cost.), impone all'Amministrazione Finanziaria di compiere ogni sforzo per ricostruire il reddito del contribuente. A tale proposito assume un ruolo fondamentale il contraddittorio fra le parti coinvolte. Ciò chiarito, secondo i Giudici, l'Agenzia delle Entrate ha l'onere di fornire ulteriori riscontri alle risultanze del redditometro, mentre il contribuente deve contestare la validità o fornire la prova contraria.

Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, Sez. XLIX, sentenza n. 139 del 15.01.2016

Giurisprudenza: per la CTR del Lazio (sent. 7101/2015) il dipendente non si salva dal redditometro

Giurisprudenza sul redditometroPer la Commissione Tributaria Regionale del Lazio l'impiego come lavoratore dipendente non esonera il contribuente dal redditometro. Secondo i Giudici di secondo grado, infatti, il potenziale ridotto ambito di evasione del lavoro dipendente non è sufficiente per escludere la legittimità di un avviso di accertamento fondato sul redditometro. Per la CTR non sono necessari neppure elementi di prova più concreti e specifici, rispetto all'ipotesi in cui l'accertamento riguardi un contribuente con altre tipologie di redditi (es. lavoro autonomo o d'impresa).

 

 

 

 

Commissione Tributaria Regionale del Lazio, Sezione di Latina, sentenza n. 7101 del 28.12.2015

Giurisprudenza: la Corte di Cassazione (ord. 21335/2015) esclude i cavalli da affezione o passeggio dal redditometro

Giurisprudenza sul redditometroLa Corte di Cassazione, confermando una pronuncia della CTR della Liguria, ha sancito che i cavalli da affezione o passeggio non rientrano nell'ambito del calcolo del "vecchio redditometro" (ante modifiche del D.L. 78/2010). Secondo i Giudici di legittimità solo i cavalli da equitazione o da corsa costituiscono indici di capacità contributiva. La decisione si fonda, quindi, su una condivisibile interpretazione della disposizione di legge. Solamente dal possesso di animali da corsa o equitazione, infatti, derivano una serie di spese di particolare rilevanza per cura, addestramento, etc.

 

 

 

 

Corte di Cassazione, ordinanza n. 21335 del 21.10.2015

Giurisprudenza (Cass. sent. 21995/2015): la riduzione del reddito per un periodo d’imposta può rendere illegittima anche l’altra annualità accertata

Giurisprudenza sul redditometroLa Corte di Cassazione ha riconosciuto le ragioni del contribuente affermando che la riduzione del reddito accertato per un periodo d'imposta, al di sotto del 25% rispetto al reddito dichiarato, rende illegittimo anche l'altro periodo d'imposta rettificato. La decisione della Suprema Corte è fondata sulla formulazione dell'art. 38 DPR 600/1973, nella versione applicabile al caso di specie (c.d. "vecchio redditometro"), secondo cui l'utilizzo del redditometro è subordinato alla sussistenza di una scostamento fra reddito sintetico e reddito dichiarato per due o più periodi d'imposta.

 

 

 

Corte di Cassazione, sentenza n. 21995 del 28.10.2015